martedì 2 dicembre 2008

Le stanze di cosa?

Le stanze del mio e del vostro "dentro". Le stanze dove riflettere insieme e commentare l'umano disumano sentire.
Le stanze dove si incontrano l'alba e il tramonto e nel mezzo sta un limbo di grigio indistinto.
Stanze che non trasformano il limbo in un giorno, non trasformano la disperazione in speranza, la vecchiaia in giovinezza, il diabolico in santità.
Stanze che non hanno finestre, ma sono piene di luce anche quando il sole è sparito e le nuvole riversano sulla città una nebbia che accieca.
Stanze che racchiudono speranze e dolori, la morte e la vita, la gioia e la disperazione.
E racchiudono chiacchiere di uomini e donne che si ritrovano a raccontare, a se stessi e agli altri, come in fiabe gentili o racconti dolorosi di amori conquistati, di amori perduti.

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